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Mi sono occupata diverse volte della coltivazione dei peperoncini, e questo post presenta con un po' di ordine le informazioni raccolte durante la mia esperienza.

Semina peperoncini su carta assorbente

1. La semina


Il metodo più diffuso è quello di porre i semi di peperoncino su carta assorbente umida. Questo metodo consente di visualizzare cosa accade al seme, velocizza i tempi di germinazione e riduce lo spazio occupato. E' importante che i semi siano sempre umidi.
Il periodo consigliato per la semina è da dicembre a marzo.
E' possibile usare metodi artificiali per tenere i semi al caldo e accelerare la germinazione: germ-box, tappetini riscaldanti... o semplicemente porli vicino a un termosifone.

Possibili problemi e soluzioni: i semi non germinano
Spesso il motivo è il più semplice: i semi non sono vitali, e in tal caso non c'è nulla da fare.
A volte però il seme può semplicemente essere un po' vecchio, o richiedere temperature più elevate di altri per germinare.
In caso di semi induriti dal tempo o particolarmente 'pigri', è possibile tentare metodi alternativi quali la semina in un bicchierino d'acqua anzichè su carta assorbente, o addirittura su una bustina di camomilla usata e aperta.
Una volta che il seme germoglia, si procede normalmente.

Varianti sul tema
Per tutti i metodi citati, è anche possibile aspettare che la radichetta si sia sviluppata completamente, e che i cotiledoni (le prime foglie) siano spuntate prima di trasferire la plantula in terra.

Coltivazione peperoncini, 1: La semina su carta assorbente


Seme di peperoncino germogliato

2. Nascita e coltivazione indoor


Una volta spuntata la radichetta, bisogna trasferire il seme in terra in un vasetto, a circa mezzo centimetro di profondità.
Personalmente consiglio di usare vasetti di 7cm di diametro, che occupano più spazio dei bicchierini da caffè ma hanno un maggiore contenuto di terra e permettono un adeguato sviluppo della pianta prima del trapianto a dimora, senza che siano necessari trapianti in vasi di formato intermedio.
E' ovviamente importante usare della terra priva di germi e non esausta. I vasetti dovranno inoltre avere opportuni buchi in basso per evitare ristagni.
Nel giro di pochi giorni vedrete emergere i cotiledoni. Da questo momento in poi, la pianta avrà bisogno di luce oltre che di acqua e calore per crescere.

Varianti sul tema
E' ovviamente possibile seminare i semi direttamente nei vasetti con la terra, innaffiare, esporre al calore e attendere lo spuntare dei cotiledoni.
Vi consiglio di provare un po' di metodi differenti, troverete sicuramente quello che preferite e che meglio si adatta alle vostre esigenze in termini di tempo da dedicare e spazio disponibile, oltre che di attrezzature utilizzate e situazione climatica.


Cotiledoni imprigionatiPossibili problemi e soluzioni: cotiledoni imprigionati
A volte i semi sono troppo duri e i cotiledoni vi rimangono incastrati all'interno. In tal caso è necessaria molta pazienza, tirando via il seme è probabile che i cotiledoni vengano strappati.
Tenere un batuffolo di cotone imbevuto d'acqua accostato al seme, coprire con pellicola e provare dopo qualche giorno a togliere il seme.
Tuttavia, anche se i cotiledoni si spezzano, è probabile che la pianta sopravviva comunque.
Se il problema si ripresenta sempre con gli stessi semi, è perchè sono troppo duri: provate la semina in acqua o su una bustina di camomilla, e aspettate che i cotiledoni siano usciti prima di trasferire la pianta in vasetto.


Possibili problemi e soluzioni: piante filate
Se la pianta si presenta filata, ovvero tende a crescere in altezza e la distanza tra le coppie di foglie è troppa, è perchè necessita di maggiore luce.
Spostare in un luogo meglio illuminato, o fornirsi di un neon apposito da accendere di pomeriggio per sopperire alle poche ore di luce del periodo invernale.

Possibili problemi e soluzioni: marciume del colletto
Se la pianta improvvisamente avvizzisce, come se le mancasse l'acqua anche se il terriccio è umido, provate a osservare la base. Se presenta un collarino scuro e consumato, la pianta è soggetta a marciume del colletto, spesso dovuto a un attacco fungino.
La pianta è spesso destinata a morire, tuttavia è possibile un tentativo estremo: estraete la pianta dal vasetto e immergetela in acqua appena tiepida, per lavare bene le radici.
Trapiantate la pianta in un nuovo vasetto, con la parte danneggiata a 1-2 cm di profondità.
Gettate la terra vecchia, per evitare altri contagi. Gettate anche il vasetto precedente, o disinfettatelo con acqua bollente prima di riutilizzarlo.
L'intera operazione va eseguita con un po' di delicatezza: la pianta potrebbe riprendersi nell'arco di poche settimane e svilupparsi normalmente.

Coltivazione peperoncini, 2: Lo spuntare della radichetta, il trasferimento in terra, il problema dei cotiledoni imprigionati


Trapianto peperoncini

3. Il trapianto a dimora


Quando il tempo migliora e le temperature minime salgono sopra i 5-10 gradi, è possibile portare le piante all'esterno, per abituarle gradualmente.
Quando le piante hanno tre o quattro coppie di foglie vere, e prima che inizino a mostrare segni di sofferenza, è opportuno trasferirle in un vaso più grande, preferibilmente nella loro destinazione definitiva.
Usate una terra ricca di sostanze nutritive, arricchita da compost.
Non dimenticate che ogni trapianto rappresenta uno stress per la pianta, che impiega un po' prima di riprendersi e ricominciare a crescere.

Coltivazione peperoncini, 3: Il trapianto con pane di terra
Coltivazione peperoncini, 4: Quando le piante richiedono un trapianto


Fioritura peperoncini

4. La fioritura


I peperoncini iniziano a mostrare il loro splendore: le specie scure con i loro affascinanti colori, i fiori di Baccatum con le 'pennellate' di verde o di giallo, i fiori di Pubescens dall'incredibile tonalità di viola... Tutti i fiori portano con se' anche la promessa dei frutti che verranno.
Perchè ciò accada, i fiori devono essere impollinati: per questo è necessaria l'azione del vento o degli insetti. I fiori possono allegare anche indoor, e possono essere aiutati in questo con un pennellino e molta pazienza.

Possibili problemi e soluzioni: cascola dei fiori
La caduta prematura dei fiori è spesso dovuta a troppo caldo: spostate le piante in una posizione più riparata se sono esposte a un sole cocente, o riducete la luce e il calore artificiali.
I fiori tenderanno a cadere senza allegare anche al chiuso, o se la pianta è stata lasciata troppo tempo senza acqua.

Possibili problemi e soluzioni: i parassiti
Questo è il periodo in cui le piante sono più soggette a attacchi parassitari: in primavera le temperature si alzano e l'ambiente umido risveglia afidi, funghi e altri parassiti.
Innanzitutto isolate le piante attaccate per prevenire il contagio dalle altre.
Esistono numerosi insetticidi in commercio, ma e' possibile anche usare metodi alternativi e biologici sulle piante: forse non risolveranno drasticamente il problema come i metodi chimici, ma permetteranno di limitare i danni e portare la pianta in buone condizioni all'estate, quando il sole sarà un valido aiutante contro i parassiti e li vedrete scomparire da soli.

Coltivazione peperoncini, 5: Fiori di varie specie: Poblano, Explosive Ember, Cayenne Ring of Fire, Aji Brazilian Starfish


Primi peperoncini

5. Allegagione e primi frutti


Una volta che il fiore è fecondato, i petali appassiscono e il frutto inizia a gonfiare.
Non fate mancare l'acqua e il sole alla pianta, e la natura farà il suo corso.

Coltivazione peperoncini, 6: I primi peperoncini
Coltivazione peperoncini, 7: peperoncini non maturi di varie specie: Trinidad Perfume, Jalapeno Jaloro, Shishito, Pasilla Bajio, Numex Big Jim

Varianti sul tema
Anzichè aspettare che maturino, è possibile raccogliere i frutti non maturi per diverse preparazioni:
Coltivazione peperoncini, 8: Come utilizzare i peperoncini verdi


Peperoncini maturi

6. Il raccolto


I peperoncini iniziano a cambiare colore, i primi a maturare causano sempre un po' di emozione... il periodo del raccolto inizia timidamente a giugno, e si protrae fino all'autunno.
Se le condizioni climatiche sono favorevoli, potrete osservare i frutti maturare fino a tutto l'inverno, soprattutto da piante che hanno prodotto poco in estate.

Coltivazione peperoncini, 9: Variazioni di colore nei peperoncini che maturano
Coltivazione peperoncini, 10: Produzione autunnale di peperoncini

Le ricette piccanti su 'Erbe in Cucina': idee su come utilizzare in cucina molti peperoncini coltivati in casa.
Le ricette piccanti su 'Il Meglio in Cucina': ricette piccanti da ogni parte del mondo.


Conservare i peperoncini

7. La conservazione


Presto i peperoncini inizieranno a maturare in tale quantità che non saprete più come consumarli... è il momento di iniziare la conservazione per l'inverno.
Non avete che l'imbarazzo della scelta: essicati, surgelati, sott'aceto, sott'olio... avrete un inverno piccante.

Coltivazione peperoncini, 11: Conservare i peperoncini: ristre, polvere, surgelati


Raccogliere i semi di peperoncino

8. La raccolta dei semi


Quando i frutti maturano, è il tempo di iniziare a pensare all'anno prossimo. I semi si peperoncino si raccolgono molto facilmente, estraendoli dai frutti ben maturi e facendoli essiccare prima di conservarli.

Coltivazione peperoncini, 12: Come raccogliere i semi di peperoncino


Pianta di peperoncino che rivegeta

9. I peperoncini durante l'inverno


La storia non finisce qui, perchè il peperoncino non è una pianta annuale: anche se ai nostri climi tenderà a morire durante l'inverno, è possibile farlo sopravvivere per anni.
Vi sono piante più resistenti, che sopravviveranno anche se abbandonate a se stesse.
Per svernare delle piante cui tenete, è bene potarle alla base, e eventualmente portarle in casa, in serra fredda o in un luogo riparato.
Se la pianta non viene potata, continuerà a vegetare e sarà esausta in primavera. Inoltre se portata in ambiente riparato sarà maggiormente soggetta a attacchi di afidi.

In ogni caso, le piante dell'anno prima non sono in anticipo rispetto alle piante seminate quello stesso anno, perchè i tempi di rivegetazione sono paragonabili a quelli di crescita.
Neanche la produzione sembra sensibilmente differente.

Svernare le piante è tuttavia un buon metodo di risparmiare tempo l'anno prossimo, e di conservare piante cui tenete.

Coltivazione peperoncini, 13: I peperoncini dell'anno prima


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Comments
Author: Anna
05/09/2009

Molto interessante, questo post!!
Purtroppo la mia piantina di peperoncini gialli sta morendo... Ha perso molte foglie, ed ora anche i frutti stanno appassendo. Non ho ancora capito cosa ho sbagliato (forse le ho dato troppa acqua? Ho le ho fatto soffrire il caldo, dimenticandola nella serra?), ma mi piacerebbe riprovarci. Vorrei provare a prendere un po di semi dai frutti, prima che appassiscano definitivamente, e provare a piantarli: credi che potrebbe funzionare, o è meglio che prenda dei semi nuovi da qualche altra pianta? In caso, qual è il periodo giusto in cui provare a piantarli?
Grazie mille, e complimenti ancora per il post!


Author: Graziana
06/09/2009

Ciao Anna, non è detto che la pianta muoia anche se ha perso le foglie potrebbe vegetare nuovamente. I semi si possono prendere dai frutti secchi, purchè siano arrivati a maturare prima. Puoi seminare in coltura protetta a febbraio-marzo, e trapiantare all esterno quando la temperatura lo consente.


Author: Emanuele
09/10/2009

Ciao.
Un mio collega di lavoro mi ha dato una piantina delle sue di peperoncino (è una pianta i cui frutti sono simili a piccolissimi fagioli). Quest anno finalmente stò cominciando ad assaporare qualcosa dopo più di un anno di coltivazione e acqua,però adesso perde le foglie, si stà seccando sempre di più già dala base e cammina lentamente verso le estremità. Le foglie sembrano un pò malate , presentano dei puntini neri. Come credete debba intervenire? Vi ringrazio tantissimo. Veramente fatto bene il post! Complimenti!


Author: Graziana
12/10/2009

Ciao Emanuele, difficile dirlo senza vedere la pianta, potrebbe soffrire per troppa acqua (marcendo dalla base verso l alto) o avere una malattia.
Spesso le piante di peperoncino si comportano da annuali ai nostri climi... raccogli i semi da frutti ben maturi e ricomincia l anno prossimo con una nuova pianta!


Author: Andrea
18/10/2009

Ciao Graziana, sei tu l autore del sito? Bello e completo, complimenti. Un dubbio per la mia pianta: ogni quanto devo bagnarla durante l autunno-inverno?


Author: Graziana
19/10/2009

Ciao Andrea, se la pianta è tenuta fuori non serve irrigare, se è in casa solo quando il terreno è completamente asciutto. Stai molto attento ai ristagni e allo sviluppo di muffe e funghi.


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