Seminare peperoncini e ortaggi in coltura protetta

Coltivare i peperoncini 1: La semina
29 dicembre 2009



La semina in coltura protetta è un buon modo di anticipare le stagioni, arrivando alla primavera con piccole piantine già abbastanza sviluppate da essere trapiantate a dimora.

Trapianto pianta con pane di terraDalla semina in coltura protetta si otterranno delle piantine con il pane di terra, in genere una piantina per vasetto, da trapiantare al momento giusto nella dimora definitiva, in terra o nel contenitore in caso di coltivazione in balcone e terrazzo.

Il periodo consigliato per la semina dei peperoncini è da Dicembre a Febbraio, per pomodori e altre solanacee che si sviluppano più velocemente si semina dopo, in genere a Febbraio ma anche a fine Gennaio.


Semina protetta su carta assorbente


Per tutte le solanacee consiglio vivamente la tecnica della carta assorbente, chiamata anche scherzosamente metodo scottex: in breve si tratta di porre i semi in un contenitore chiuso, su carta assormente umida. L'ambiente favorisce il germinare dei semi, velocizzando i tempi di germinazione.

Questo metodo inoltre consente di visualizzare cosa accade al seme e riduce lo spazio occupato, poichè solo i semi vitali e effettivamente germogliati saranno trasferiti nei vasetti.

Inoltre sulla carta assorbente l'umidità rimane ottimale, non si corre il rischio -notevole soprattutto se si usano delle lampade o tappetini riscaldanti- di asciugare troppo il terreno di semina causando la morte del germoglio.

Frida BlackLa semina protetta indoor è caldamente consigliata per i peperoncini -soprattutto per i Chinense come gli Habanero o i superpiccanti che non sono adatti al clima italiano- e è molto comoda anche per tutte le solanacee: pomodori, melanzane, peperoni, tomatillo. E' inoltre possibile per altri ortaggi, come cetrioli, zucchine e legumi.


Fieno GrecoLa semina su carta assorbente è inoltre un ottimo metodo per testare piccole quantità di semi e scoprire se sono vitali. I semi germogliati possono essere anche interrati, oppure semplicemente gettati via, e si potrà procedere alla semina massiva certi della loro vitalità.

Nella foto, test positivo per semi di fieno greco.


Questo metodo è invece sconsigliato per piccoli semi difficili da maneggiare, erbe come le ombrellifere che soffrono il trapianto, e piante da radice come alliacee, carote e ravanelli. In tutti questi casi è meglio seminare in terra, se possibile direttamente a dimora.

Il germbox


Aldilà del nome altisonante, il germbox può essere semplicemente una scatola con coperchio che chiuda abbastanza bene da preservare il più possibile l'umidità all'interno. Sono certamente possibili soluzioni ipertecnologiche per gli appassionati del bricolage, ma una soluzione semplice e efficace è una scatola di plastica trasparente larga circa 25x15 cm, ad esempio una vaschetta del gelato.
La scatola dovrà essere disinfettata prima di ogni semina, e lasciata asciugare.




Semina su carta assorbenteSul fondo del germbox andrà poggiato un foglio ripiegato in due di carta assorbente, di quella utilizzata per la cucina. Scegliere carta bianca senza disegni, che potrebbero confondere o contenere inchiostri non graditi.

E' importante preparare uno schema prima, così da evitare confusione: i semi (e le giovani piantine) sono molto simili.
Prevedere un settore largo 2-3 cm per ciascun seme: ogni settore potrà contenere anche più semi della stessa varietà. Non ammassare i semi in settori troppo piccoli, piuttosto utilizzare due o più germbox, magari separando le varietà che potrebbero avere tempistiche differenti.

Ritagliare un foglio di carta assorbente della dimensione giusta per il germbox, piegarlo in due e tracciarvi i settori necessari. Tracciare i settori prima di bagnare la carta, è quasi impossibile disegnare su della carta bagnata. Utilizzate una penna a sfera o una matita, non un pennarello perchè l'inchiostro potrebbe diluirsi e macchiare tutto.

Semina su carta assorbenteAttenzione, non scrivere i nomi sulla carta assorbente perchè potrebbero cancellarsi o confondersi. Create invece un altro schema su un normale foglio di carta, da tenere all'esterno del germbox come riferimento.

Potete scaricare qui uno schema da stampare modificabile, come lo vedete nell'immagine.


Semina su carta assorbente

La semina


Bagnare la carta assorbente prima di mettervi i semi, e farla aderire al fondo del germbox eliminando eventuali bolle d'aria. Il getto d'acqua potrebbe spostare i semi già posizionati, facendoli uscire dai loro settori e creando parecchia confusione.

Porre i semi nel riquadro giusto, seguendo lo schema creato in precedenza. Per semi difficili come semi vecchi o di varietà con lunghi tempi di germinazione come i peperoncini Wild, è consigliabile mettere più semi della stessa varietà nello stesso settore.

Prelevare i semi di peperoncino con una pinzetta: portano con se' frammenti della piccante placenta, e è bene evitare di toccarli con le mani, soprattutto nel caso dei super piccanti.

Mettere il coperchio al germbox e posizionare in luogo non sottoposto a vibrazioni. Molti semi di peperoncino hanno bisogno di temperature superiori ai 20 gradi per germinare, quindi al germbox bisogna fornire il calore necessario scegliendo un posto abbastanza caldo dove riporle, per esempio sotto un termosifone o tramite strutture apposite. Molto usati a tale scopo sono i tappetini riscaldanti elettrici in genere usati per l'allevamento delle tartarughe, che si possono acquistare nei negozi di animali.
In questa fase invece non è necessaria la luce.

In genere se il coperchio chiude abbastanza bene non sarà necessario aggiungere acqua nei prossimi giorni. In ogni caso controllare che la carta assorbente non resti mai asciutta, e aggiungerla delicatamente solo se dovesse servire, con uno spruzzino per non spostare i semi.

Semina peperoncini

La germinazione


L'attesa varia da 2-3 giorni per melanzane e pomodori, o a più di un mese per varietà più difficili di peperoncini come i Pubescens o le varietà wild.
Il seme germinato emetterà una minuscola radichetta di colore bianco: il seme si è dimostrato vitale e è pronto a essere interrato. E' consigliabile non attendere oltre e interrare il seme in un suo vasetto, con terriccio pulito e appena irrigato. Per non fare confusione, è bene etichettare subito il vasetto.


Se i semi non germinano...


Spesso il motivo è il più semplice: i semi non sono vitali, e in tal caso non c'è nulla da fare.
A volte però il seme può semplicemente essere un po' vecchio, o richiedere temperature più elevate di altri per germinare.
In caso di semi induriti dal tempo o particolarmente pigri, è possibile tentare metodi alternativi o complementari.

1. Immergere i semi per una notte in acqua prima di porli sulla carta assorbente. Ovviamente i semi andranno separati per varietà e posti in bicchierini etichettati con cura. E' possibile utilizzare per la notte di ammollo anche soluzioni diverse dall'acqua: molto indicata la camomilla, ovviamente fredda, che ammorbidisce i semi. Questo metodo è un po' dispendioso in termini di lavoro richiesto.

2. E' possibile effettuare la semina in acqua anzichè su carta assorbente, sempre separando i semi per varietà e etichettando con cura i bicchierini. Il seme sarà molto ammorbidito da questo processo, e l'unico rischio è rovesciare i bicchierini durante l'attesa, che potrebbe durare anche qualche settimana.

In entrambi i casi, non appena il seme germoglia, si procede normalmente interrandolo in vaso.

Semina3. Il metodo che preferisco per i semi coriacei è utilizzare delle bustine di camomilla già usate per l'infuso. Le bustine vanno posizionate in una scatola simile al germbox, rimuovendo la parte superiore della busta per mettere i semi a contatto diretto con la camomilla. Sempre per non confondere i semi, è bene usare una bustina per ciascuna varietà differente e farsi uno schema su un foglio di carta.

I semi andranno leggermente pressati nella camomilla, che ha il vantaggio di ammorbidire i gusci troppo duri dei semi.

Il seme può essere lasciato sulla bustina di camomilla fino allo spuntare dei cotiledoni, e a questo punto è possibile interrare l'intera bustina, lasciando all'esterno solo la parte superiore della plantula. La bustina di camomilla è infatti completamente degradabile e verrà assorbita dal terreno in pochissimo tempo.

Interrare i semi

L'interramento.


I semi di peperoncino, pomodoro e altre solanacee una volta germogliati devono essere prelevati con una pinzetta per evitare di danneggiare la radichetta.
Vanno quindi interrati a circa 5mm di profondità, ricoperti da terriccio sciolto e posti in luogo caldo. Ottima soluzione sono i neon riscaldanti, da posizionare circa 10 cm sopra i vasetti, anche se la luce non sarà necessaria ancora fino all'emergere della pianta dal terreno.


Interrare i semiPer tutte le solanacee è preferibile usare vasetti di 7cm di diametro, facilmente realizzabili da bicchieri di plastica con opportuni fori nella parte inferiore, o anche da vasetti di yogurt vuoti, ben lavati e asciutti, sempre con forellini inferiori. Per facilitare il trapianto, seminare sempre una sola pianta per vaso.

E' possibile usare anche bicchierini da caffè (da 4cm) che occupano meno spazio in casa, ma i vasetti da 7 cm hanno un maggiore contenuto di terra e permettono un adeguato sviluppo della pianta prima del trapianto a dimora, senza che siano necessari trapianti in vasi di formato intermedio.


La coltivazione protetta prevede un ambiente umido e caldo, in genere meno ventilato dell'esterno, e questo favorisce la formazione di infezioni. E' quindi importante usare per le semine indoor un terriccio privo di germi, spore e semi di infestanti.
Il terriccio dovrà anche essere ricco di sostanze nutrienti, così le piante cresceranno velocemente. Ottimo a tale scopo il compost fatto in casa, maturo almeno sei mesi.

Per disinfettare del terriccio o del compost: porlo in una vecchia teglia da forno e infornare a 200° per due ore. Fare raffreddare prima di utilizzare. Questa procedura elimina batteri e funghi, molto pericolosi per le piante cresciute indoor, e anche i semi delle infestanti.

Interrare i semiNon dimenticare di porre l'etichetta giusta su ciascun vasetto al momento di interrare il seme: le piantine di una specie sono tutte molto simili tra loro, e potrebbe essere impossibile distinguerle l'una dall'altra almeno fino al momento del raccolto.


La plantula

La nascita.


Dopo pochi giorni dall'interramento appare il cosiddetto uncino verde, infatti in questo momento la pianta ha la forma di una U rovesciata: in basso e sottoterra rimangono le radici da un lato, e i cotiledoni ancora dentro il seme dall'altro, mentre in alto (il centro della U, visibile dall'esterno) sale il centro della plantula, che inizia così a farsi strada attraverso il terreno.

Nel corso di qualche altro giorno la pianta tira finalmente fuori la testa e si raddrizza, mentre i cotiledoni (le prime foglie contenute all'interno del seme) si aprono.


NeonAttenzione, da questo momento in poi la pianta avrà anche bisogno di luce per crescere, e è bene fornire ore di luce artificiale supplementari. Tutte le piante, soprattutto i giovani pomodori ma anche peperoncini e altri ortaggi hanno bisogno di molta luce, altrimenti le piante fileranno, ovvero tenderanno a allungarsi in modo anomalo, diventando esili e fragili.


La plantulaUn problema comune in questa fase, che si verifica soprattutto per i peperoncini, è quello dei cotiledoni imprigionati: può accadere che il guscio del seme sia troppo duro, e anzichè restare sottoterra sia impigliato ai cotiledoni, che non riescono a liberarsene.

In tal caso è bene resistere alla tentazione di strappare via il seme, perchè si corre il rischio di danneggiare gravemente la pianta. E' invece consigliato tenere la pianta umida, per esempio accostandovi del cotone idrofilo zuppo d'acqua e coprire il vasetto con un foglio di pellicola, e aspettare pazientemente.

Trovate maggiori dettagli su questo problema e altre soluzioni nell'articolo sul problema dei cotiledoni imprigionati.

La plantula

Altri metodi di semina protetta


E' ovviamente possibile seminare i semi direttamente nei vasetti con la terra, innaffiare, esporre al calore e attendere lo spuntare dei cotiledoni.

Il consiglio migliore è provare un po' di metodi differenti, soprattutto se siete al vostro primo anno di coltivazione: troverete sicuramente quello che preferite e che meglio si adatta alle vostre esigenze in termini di tempo da dedicare e spazio disponibile, oltre che di attrezzature utilizzate e situazione climatica.



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