E' inverno inoltrato e tutte le erbe aromatiche annuali hanno concluso il loro ciclo vitale, mentre le perenni sono in quiescenza o danno raccolti estremamente limitati.
Vi sono per fortuna alcune eccezioni, come le erbe seminate in autunno o le erbe perenni più rustiche e resistenti.
Un classico esempio di erba aromatica verde durante l'inverno è il prezzemolo, immancabile dal mio erbario invernale. Questo autunno ho seminato la varietà gigante, che effettivamente ha foglie di dimensione maggiore del normale.
Simile al prezzemolo in aspetto ma dal gusto marcato di sedano è uno dei miei nuovi esperimenti, il par-cel. Anche il par-cel sta resistendo bene alle basse temperature, e produce foglie di un bel verde brillante.
Eccoli a confronto, il prezzemolo gigante a sinistra e il par-cel a destra, hanno aspetto molto simile.
Anche la borragine seminata in autunno è rimasta produttiva. Ha foglie setose con piccole spine, da maneggiare con attenzione e consumare cotte.
Il timo serpillo è molto verde rispetto agli anni passati, a indicare quanto questo inverno sia stato mite finora. Ha foglie più piccole e carnose rispetto a quelle estive, ma è sempre un piacere stropicciarle per farsi avvolgere dall'aroma di timo.
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L'erba cipollina è in quiescenza, e presto anche gli ultimi steli seccheranno, mentre i bulbi rimangono vitali e pronti a rivegetare in primavera.
L'aglio cinese o Nira, è simile all'erba cipollina nell'aroma ma come sempre si rivela più resistente, verde e rigoglioso anche durante l'inverno.
Informazioni, curiosità e consigli: Coltivare l'aglio cinese (Nira)
Molto soddisfatta dalla coltivazione di crescione dell'inverno scorso, quest'anno ne ho seminato in gran quantità, ma una sola pianta un po' mesta è sopravvissuta alle eccessive piogge autunnali.
Ho seminato nuovamente il crescione la settimana scorsa, sperando che qualche calda giornata lo faccia sviluppare abbastanza da poterlo finalmente raccogliere per preparare nuovamente qualcuna delle ricette con il crescione fatte finora, o inventarne nuove.
Troppo presto per le nuove nascite? Guardate attentamente in questo vaso, dove erano rimasti alcuni steli di basilico cannella ancora da estirpare. Le minuscole piantine nate spontaneamente sono decisamente mentuccia, affiancata da qualche pianta di lino.
Sempre nello stesso vaso, una pianta di lino più sviluppata: ogni anno si autosemina, rinasce spontaneamente e arriva a produrre i semi a inizio dell'estate, quasi senza nessuna cura da parte mia se non quella di raccogliere i baccelli maturi alla fine del suo ciclo produttivo.
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Un altro esempio di convivenza imprevista, questa volta dovuto a un mio errore: a Settembre avevo seminato dell'aneto, ma dopo un mese di attesa avevo immaginato che i semi non fossero vitali e messo il vaso da parte.
Riutilizzato per una talea di rosmarino a Ottobre, dopo qualche settimana ho visto nascere l'aneto di cui mi ero quasi dimenticata.
Non ho avuto il coraggio di estirpare l'una o l'altra pianta e le ho lasciate condividere lo stesso piccolo vasetto, anche se certo non saranno favorite dalla situazione.
Se tutto va bene, l'aneto autunnale concluderà il suo ciclo vitale in tarda primavera o inizio estate, e il rosmarino sarà da trapiantare non appena si sviluppa abbastanza.
Maggiori dettagli:
Coltivare l'aneto (in inverno)
Riprodurre il rosmarino
Un anno fa:
Il timo in cucina
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